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Raramuri

Sono super-maratoneti, detengono ogni record mondiale di corsa dai 100 km in su, ma vivono nell’anonimato e nella povertà più profondi nella Sierra Madre del Messico del Nord. Sono gli indios Tarahumara, una tribù dimenticata dai bianchi, da essi considerati il diavolo, e dal loro stesso Dio. Si sono dati un nome poetico, Raramuri, «piedi che corrono», perché su queste lunghissime distanze volano come se volessero salire al cielo. Non c’è nessuno che li batta, perché per loro i piedi sono delle ali. Vivono di agricoltura e di una strana caccia, quella ai cervi, non con l’arco e le frecce ma coi piedi, la loro unica arma: sfiancano gli animali correndo loro dietro giorni e giorni, finché la preda non si abbatte esausta. Roba da leggenda...
Ennio Caretto
“Corriere della Sera” - 31/07/2002

Citazione presa dal libro: "SOFTWARE LIBERO PENSIERO LIBERO"

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Ellekappa

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Pennellate


scritto da: Giulia
March 14, 2010

 

wheat-field-under-clouded-sky

Campo_corvi

 

Ecco qui il celeberrimo "Campo di grano con corvi" e il meno conosciuto "Campo di grano sotto un cielo nuvoloso". Niente da fare, l'unico modo per apprezzare i reali colori di un quadro è vederli dal vivo, nessuna foto rende giustizia ai dipinti, soprattutto a quelli di Vincent.

Questi due quadri si trovano entrambi al museo Van Gogh ad Amsterdam, nella stessa sala, sulla stessa parete, uno di fianco all'altro.

(continua)

 

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scritto da: Giulia
October 5, 2009

 

ashes_munch

 

Dopo Hopper e Van Gogh come non parlare di Edvard Munch, un altro dei miei pittori preferiti?

I quadri di Munch si prestano a molte interpretazioni diverse, diverse in base allo stato d'animo di chi li osserva. Mi piacerebbe condividerne con voi alcune.

Come primo quadro ho scelto Ashes.

Nel tempo ho letto varie interpretazioni di questo dipinto, alcune all'interno di libri di arte, alcune - molto interessanti -  le ho scovate in un gruppo Facebook di amanti di Munch (eh già, non solo cazzate su FB!).

 

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scritto da: Giulia
September 10, 2009

 

Grave_of_Vincent_van_Gogh

 

Auvers sur Oise, 1890

Il 27 luglio Vincent Van Gogh esce a dipingere nelle campagne e si spara un colpo al torace con una pistola. Rientra alla locanda dove abita e passa il suo ultimo giorno in compagnia del fratello Theo a parlare e a fumare la pipa. Muore la notte del 29 luglio.

 

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scritto da: Giulia
August 9, 2009

(Contro ogni pronostico, per l'inaugurazione non ho scelto Van Gogh, ma Edward Hopper e un'analisi semi-seria di alcuni suoi quadri)

Perché questo titolo? Perché Hopper ha un' eccezionale capacità di dipingere scene quotidiane con una quantità di dettagli inquietanti che rendono ogni quadro degno dei migliori film dell'orrore.

E' talmente evidente, per una mente dalla fervida immaginazione come la mia, che mi stupisco ogni volta che spesso non ve ne sia traccia nelle interpretazioni e nei giudizi di critici d'arte!

 

groundswell


Ground Swell
1939, oil on canvas, 36-1/2 x 50-1/4 in.

www.corcoran.org

 

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