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Raramuri

Sono super-maratoneti, detengono ogni record mondiale di corsa dai 100 km in su, ma vivono nell’anonimato e nella povertà più profondi nella Sierra Madre del Messico del Nord. Sono gli indios Tarahumara, una tribù dimenticata dai bianchi, da essi considerati il diavolo, e dal loro stesso Dio. Si sono dati un nome poetico, Raramuri, «piedi che corrono», perché su queste lunghissime distanze volano come se volessero salire al cielo. Non c’è nessuno che li batta, perché per loro i piedi sono delle ali. Vivono di agricoltura e di una strana caccia, quella ai cervi, non con l’arco e le frecce ma coi piedi, la loro unica arma: sfiancano gli animali correndo loro dietro giorni e giorni, finché la preda non si abbatte esausta. Roba da leggenda...
Ennio Caretto
“Corriere della Sera” - 31/07/2002

Citazione presa dal libro: "SOFTWARE LIBERO PENSIERO LIBERO"

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Ellekappa
scritto da: Giulia
August 7, 2009

 

Ciao!

Con un po’ di ritardo (fisiologico, sorry!) eccomi anch’io a buttar giù due righe di presentazione. Sono il terzo personaggio e porto in dote un doppio cromosoma X come avrete agilmente intuito dal nome.

Premessa doverosa: io non sono un tipo molto speculativo e non sono molto incline alle elucubrazioni, piuttosto mi accontento di “intuire” senza scendere troppo nei particolari. Non aspettatevi trattati sui massimi sistemi del mondo dunque.

Non ho molti amici da far partecipi degli spunti di riflessione che mi guizzano in mente o con cui parlare delle cose che mi piacciono (piccola fiammiferaia, ndr), ma questo è il posto adatto per lanciare degli impulsi. Qualche impulso nascerà dalle pagine di un libro, altri da qualche quadro o dalla vita di un pittore o chissà alcuni dalla natura. Gli impulsi, si sa, sono imprevedibili.

 

Mano ai ricevitori dunque!

Giulia

 

 

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