Sono impaziente e felice allo stesso tempo. Fremente d'attesa, un'attesa rimasta oggi in parte (vedi <sotto>) insoddisfatta. Sto aspettando invano il primo numero del Fatto Quotidiano, giornale diretto da Antonio Padellaro al quale mi sono abbonato. Forse se l'è fregato l'ufficio postale pensando di accaparrarsi un futuro cimelio: il primo numero di un giornale. O è scivolato dalla borsa del postino mentre sobbalzava con la sua bici tra i dossi della strada. "Fatto" sta che il ripiano fuori dell'uscio era vuoto. Che l'abbia sgraffignato un odioso passante in un raptus egoistico? Che si siano dimenticati di mandarmelo? Che abbia sbagliato indirizzo (ho controllato, è giusto)? Grrr...!!! Niente number one! Niente cimelio per le generazioni future. Niente Fatto. Ho letto il PDF, come abbonato mi spetta la versione multimediale, ma lo schermo non ha la consistenza della carta di giornale, non si può piegare ed infilare in un cassetto, né evidenziare, né ritagliare e neppure leggere seduti in autobus! Nulla di tutto questo!!
<sotto> 100 mila copie esaurite già alle 8 di mattina e altre trentamila spedite a casa. Domani tiratura doppia! E' tutta l'estate che l'aspetto, in fondo è anche mio. Con tutto quello che ho letto e ascoltato e immaginato e desiderato e capito e odiato e amato..
Scusate, troppo entusiasmo fa male. Continuerò a leggere la versione on-line, ma domani è un altro giorno. Pattuglierò l'uscio di casa aspettando il postino.
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