
E. Munch, Ashes. 1894. Oil on canvas. 120.5 x 141 cm. Nasjonalgalleriet, Oslo
Dopo Hopper e Van Gogh come non parlare di Edvard Munch, un altro dei miei pittori preferiti?
I quadri di Munch si prestano a molte interpretazioni diverse, diverse in base allo stato d'animo di chi li osserva. Mi piacerebbe condividerne con voi alcune.
Come primo quadro ho scelto Ashes.
Nel tempo ho letto varie interpretazioni di questo dipinto, alcune all'interno di libri di arte, alcune - molto interessanti - le ho scovate in un gruppo Facebook di amanti di Munch (eh già, non solo cazzate su FB).
La scena è ambientata in un bosco: le figure sono un uomo rannicchiato, di nero vestito, che si copre la testa con una mano, e una donna discinta, dalla folta chioma.
La donna indossa un vestito bianco, colore della purezza e dell' innocenza, che però è aperto o strappato sul davanti. Al di sotto si scopre un vestito rosso, simbolo di desiderio e di passione. Passione che ha preso il posto del candore e dell'innocenza.
La donna però ha le mani tra i capelli e lo sguardo triste, gli occhi carichi di dispiacere, persi nel vuoto, guarda lontano e sembra non voler guardare l'uomo.
L'uomo invece è completamente rannicchiato in un angolo della scena, è raggomitolato, nasconde la testa sotto le braccia. Grigio in volto le volta le spalle, preda della disperazione.
I due hanno ceduto al desiderio e si sono abbandonati alla passione, ma ora sono divisi e carichi di angoscia. Forse lei è sposata, sono amanti e la loro è una storia clandestina destinata a non durare: la disperazione deriva dal loro non poter stare insieme, dal dover incontrarsi di nascosto, nel bosco.
O forse per loro è stata la prima volta e ora sono preda del rimorso per il tradimento, per aver ceduto agli istinti. Ma, nonostante la disperazione, lasciarsi è così difficile e i lunghi capelli di lei ancora indugiano sulla schiena dell'uomo, quasi a volerlo trattenere.
Nel gruppo Facebook ho trovato un' interpretazione molto interessante e originale riguardo agli alberi in primo piano e sullo sfondo: "...se l'albero caduto e fumante in primo piano rappresenta le ceneri della loro relazione, allora la metafora può essere estesa agli altri alberi; forse sono le relazioni "funzionanti" che Munch vede attorno alla sua che sta fallendo?" (Joanne Shortt Butler).
Espen Killengreen inoltre ipotizza che la donna sia Milly Thaulow e l'uomo sia Munch: essi furono amanti per un breve periodo, essendo lei sposata a un capitano.
Potreste vederci mille altre storie, anche le più banali, per esempio lui che si strofina la testa perché lei lo ha appena colpito con un sasso! ^__^
