In questi giorni due grandi giornali quali sono Libero e il Giornale ci fanno sapere che chi legge il Fatto Quotidiano è uno stupido o un terrorista. Ebbene, eccomi qui a confessare. Sono uno stupido. Non sono un terrorista, ma solo perché la mia bassa intelligenza va a braccetto con l'inettitudine. Non ne sarei materialmente capace.
Ma permettetemi di rilanciare. Un vero coglione, antropologicamente deviato e diverso dal resto della razza umana. Come definireste uno che non vota Berlusconi? Insano di mente. Ma le mie maggiori colpe sono ben altre e ben più gravi. Ad inchiodarmi nel mio status di ritardato mentale ci pensano il mio ottimismo e la mia fiducia nel domani, perché solo un cerebroleso potrebbe davvero credere che questa Italia possa mai svegliarsi dal letargo secolare che l'affligge. E poi come definireste uno che crede che l'evasione fiscale sia un reato e che la Giustizia debba valere anche per i potenti e non solo per i morti di fame? O che sente maggior gratificazione dal rispetto verso le regole e verso gli altri che non dalla scientifica applicazione della propria furbizia? Uno che ritiene finanche di poter lasciare il segno, cambiare le cose, coinvolgere le persone, costruire un'alternativa, far valere la propria libertà?
No no, lasciatemi dire, hanno ragione Feltri e BelPietro e io mi ci sono riconosciuto non appena l'ho letto.
Grazie a loro, ora so chi sono.
