Ecco qui il celeberrimo "Campo di grano con corvi" e il meno conosciuto "Campo di grano sotto un cielo nuvoloso". Niente da fare, l'unico modo per apprezzare i reali colori di un quadro è vederli dal vivo, nessuna foto rende giustizia ai dipinti, soprattutto a quelli di Vincent.
Questi due quadri si trovano entrambi al museo Van Gogh ad Amsterdam, nella stessa sala, sulla stessa parete, uno di fianco all'altro.
Quando mi son trovata lì davanti ho studiato per bene il primo e poi attentamente il secondo. Sono rimasta lì impalata per non so quanto tempo, gli altri visitatori mi passavano davanti e, dopo una breve pausa, se ne andavano. E io rimanevo lì con gli occhi che passavano da un dipinto all'altro, da un campo all'altro, senza che riuscissi a decidermi su quale mi piacesse di più.

Guardavo il campo con corvi con le pennellate furiose che scuotono le spighe, i tre sentieri che tagliano il giallo del grano. Guardavo il cielo plumbeo che incombe, il blu quasi nero che scende, che cola a coprire l'azzurro e due nuvole che cedono il passo al temporale. E lo stormo di corvi in volo come delle virgole nere che scendono a seminare il nero del cielo tra il grano.

Poi invece venivo attratta dalla semplicità dell'altro quadro, nelle sue distese di varie tonalità di verde dove predomina il verde chiaro, con una lingua di verde più intenso. E mi perdevo nell'amplissimo cielo blu che si estende per oltre metà della tela, un cielo quasi di una sola tonalità, con una nuvola bianca bianca che sembra in procinto di abbandonare la scena, seguita da una sottile scia. Più si fissa quel blu intenso più sembra di sentirselo scendere in petto, insieme a una serenità e a un senso di euforia.
Ma poi sinceramente, chissenefrega di qual è il preferito...

