|
air
|
menu 1
|
Cercherò di raccontare la nascita di questo sito dal mio punto di vista. Tutto è cominciato all'interno di uno dei famosi MeetUp ispirati da Beppe Grillo, dove ho conosciuto Antonio e Giulia. L'idea del MeetUp Grillino è quella di far ritornare le persone all'impegno sociale con la novità di non riconoscersi in nessun sistema politico, giudicato marcio, ed una sensibilità verso l'ambiente, sopratutto verso le fonti rinnovabili. Però c'è un tassello traballante nelle fondamenta del movimento. Se da una parte si attacca in maniera indiscriminata tutta la classe politica, dall'altra ci si accorge che il fenomeno del conflitto d'interesse (per il quale il controllore ed il controllato o l'appaltatore e la ditta che partecipa all'appalto, sono la medesima persona) è talmente radicato che la soluzione della riscossa popolare dal basso, dato anche il grado di rincoglionimento generale, pare francamente impossibile. Scontrandosi con questa realtà si finisce col fare un passo indietro impegnandosi nel compito di informare il prossimo. Lo si informa delle malefatte delle varie caste, dello scempio verso l'ambiente, ecc... risultato? Si finisce con lo spegnere la televisione, non comprare più giornali e rinunciare a votare.
Io non me la sento di parlare a nome della mia generazione, ma credo di esserne un sintomo. La mia formazione culturale non è Italiana: ascolto musica estera (per lo più statunitense), ho sempre preferito autori esteri, (Statunitensi, Inglesi, Francesi...) ed ho sempre evitato con cura i film italiani (tranne Fellini, Sordi e Totò). Perché sono curioso, mi piace leggere, ma la scuola mi ha sempre presentato delle lezioni, non degli autori. Lezioni che si avvicinano molto al catechismo, basti pensare all'ammirazione incondizionata per Manzoni o Pirandello, a mio avviso ingiustificata. Insomma, non ho proprio un senso genuino della patria. Anche la storia del nostro paese non è insegnata correttamente, qualsiasi storico serio può confermarlo. Ovviamente tutto ciò è frutto di una nazione giunta agli sgoccioli, dove la società ha raggiunto livelli d'ignoranza ed egoismo inauditi. Un paese dove la cultura è costantemente bistrattata (si, sto citando l'introduzione al Grande Dittatore di Chaplin). Il punto è che io sono nato in una fase di putrefazione culturale già avanzata che io do per acquisita e scontata. Non è così per la generazione dei miei genitori i quali credono ancora in quei grandi ideali comunisti e cattolici, che avrebbero dovuto ordinare la società e che invece hanno fallito miseramente. Il comunismo perché tratta l'essere umano come dato scientifico e quindi non si accorge che l'intelligenza, l'egoismo, l'invidia, la gelosia sono radicate all'interno dell'uomo e quindi non esisteranno mai società dove le persone sono tutte uguali: ci sarà sempre qualcosa da desiderare e che non si può avere. Il cattolicesimo ha fallito perché non è più al passo con i tempi, col progresso scientifico, con i costumi della società e, più specificatamente, si pone come faro di una morale assoluta che però si basa su presupposti del tutto arbitrari.
Mettendo insieme i due aspetti, da una parte un sistema per “cambiare le cose” con evidenti problemi pratici (e teorici) e dall'altra il continuo rumore di fondo del nichilismo, mi sono reso conto che le cose in questo paese andranno presto in vacca. Allora ho pensato che le mie riflessioni sul presente potrebbero aiutarmi inanzi tutto a fare ordine nei miei pensieri e, secondariamente, suggerirmi un approccio costruttivo al futuro. Ecco che, grazie al confronto con Antonio e Giulia e con chi lascerà un commento, spero di arrivare ad una sintesi per saltare il baratro alla fine del mondo occidentale. Questo sito, per me, è l'epifania di un pensiero nuovo.
